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Merita la prima pagina la sfida valida per il vacante mondiale Wbo dei Supergallo che si celebra questa notte al Coliseo Rodriguez di Bayamon, a Portorico. Sul ring salgono due combattenti dalla grande carica agonistica, giovani, coraggiosi e sotto il profilo televisivo estremamente spettacolari.
Vilfredo Vasquez junior, figlio d’arte, ha 25 anni, è imbattuto in 18 combattimenti e non può deludere il suo pubblico, soprattutto suo padre Wilfredo senior, che l'ha portato da una brillante, anche se non "supertitolata" carriera dilettantistica, al professionismo, dosando sapientemente gli avversari.
Dall’altra parte, un giovanissimo filippino, Marvin Consona (14-0-1), di soli 19 anni, guardia destra, esploso nel Maggio dello scorso anno quando fu capace di battere in soli 2 round l'ex-campione del mondo Wandee Singwancha, di undici anni più anziano e con una quarantina di match di differenza.
A Cebu City, gli esperti gridarono “al fenomeno” e in effetti questo ossessivo giovane dal sinistro pesante e molesto conquistò il titolo iridato dei Supermosca Wbo contro Lopez e lo difese (e nello stesso tempo lo perse a tavolino), con un pari graffiato da enormi difficoltà di peso contro Alejandro Hernandez.
Un duello dunque che si annuncia a dir poco rovente.
Vazquez appare sulla carta il fighter più potente, più alto, meglio attrezzato muscolarmente.
Sonsona, con quel suo viso e fisico fanciullesco, appare più fragile, ma è bene sottolineare che il portoricano dovrà fare i conti con il suo sinistro d’incrocio molto veloce e ficcante.
Vazquez sembra avere un grande talento naturale ed è capace di colpire a due mani anche se circola qualche voce su un problema alla mano destra. Sansona ultimamente si è irrobustito con due match sulle 12 riprese e non va dimenticato che contro un elemento durissimo come Jose "Carita" Lopez è stato molto attivo, anche nelle ultime riprese; Vasquez dunque potrebbe rischiare in un match a lungo raggio, mentre in caso di una conclusione a breve è indubbiamente il favorito.
Sulla prima ipotesi non vanno dimenticati il fattore campo e un paio di giudici abituati ad “operare” nei Carabi.
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