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Pascal è il nuovo campione del mondo dei mediomassimi per decisione tecnica.

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Pascal_win_DawsonUn colpo di testa segna la fine del match.


Il 27enne haitiano-canadese Jean Pascal è il nuovo campione del mondo dei pesi mediomassimi, è anche il campione di sigla WBC ma questo conta infinitamente meno.  Il modo in cui ha conquistato il massimo alloro della categoria, con una decisione tecnica all'11° round, lascerà però spazio a molte polemiche, ma i fatti sono questi.
Partiamo dalla fine e cioè dalla ferita che ha costretto il favorito Chad Dawson a interrompere la sua rincorsa perché il verdetto, nella "nemica" Montreal non gli fosse sfavorevole. I punteggi (106-103 due volte e un ridicolo 108-101), che comprendevano lo stravinto round interrotto, non gli lasciavano altra possibilità che la vittoria prima del limite che non si poteva tuttora escludere perché Pascal era esausto e in evidenti difficoltà. Si potrebbe anche discutere sulla reale accidentalità di quel colpo di testa che ha spaccato il sopracciglio destro di Dawson, sia dal vivo che al rallentatore a chi scrive quell'azione è parsa infatti assai più accidentale da parte di Dawson che non da parte di Pascal.  In ogni caso questo match Pascal ai punti lo stava vincendo, sia pure non in modo "esagerato" e Dawson ha molti interrogativi da porsi per una sconfitta che lo elimina forse in modo definitivo dalla corsa al ruolo di "star" pur lasciandolo in corsa nella sua categoria.
Pascal (26-1, 16 K.O) è molto più basso e ha un allungo inferiore a quello di Dawson (29-1, 17 K.O.) ma sembrava non avere inizialmente molte difficoltà ad arrivare a segno nelle prime riprese combattendo con improvvisi attacchi alternati a fasi più caute. La difesa di Dawson si dimostrava subito non eccellente lasciando spazio soprattutto al gancio destro di Pascal. Perché Dawson non utilizzasse il suo lungo jab destro (il 28enne statunitense è mancino) in modo meno sporadico bisognerebbe chiederlo a lui. Certo,  Dawson ha probabilmente mezzi pugilistici superiori ma se uno non lascia andare le mani e si accontenta di qualche colpo, di poche serie e di un ritmo basso non può poi pretendere di andare in Canada e battere il favorito locale. I round che Dawson si è aggiudicato sul nostro cartellino, ultimi due esclusi, erano round vinti di stretta misura. Quelle volte che lo statunitense trovava il modo di condurre azioni d'attacco più articolate e lunghe lasciava poi tempo a Pascal di riprendersi e di farsi a sua volta apprezzare con delle azioni di contrattacco. Quello che è peggio, per Dawson, è che questo può essere anche un segno di scarsa personalità, difetto apparso in superficie nelle precedenti prove vittoriose e ora apparentemente confermato.
Il round che si è rivelato essere il conclusivo era iniziato alla grande per Dawson, il cui angolo, presidiato dall'ex campione proprio di questa categoria Eddie Mustapha Muhammad,  gli aveva finalmente fatto capire che il match era perso.  Dawson aveva finalmente lasciato andare le mani e capito che il match doveva farlo lui. Pascal, stanchissimo e sottoposto a un veloce bombardamento a due mani sopra e sotto, è sembrato due volte sul punto di  cadere soprattutto quando in un tentativo di contrattacco veniva centrato da un terribile sinistro d'incontro di Dawson.  Poi il colpo di testa sospetto e la fine del match con un risultato che apre la strada per Pascal di un mega match contro il supermedio rumeno-canadese Lucian Bute e non esclude nemmeno una rivincita contro un altro supermedio, l'inglese Carl Froch, l'unico che lo ha battuto e che è attualmente impegnato nel torneo Supersix ma che in una recente intervista non ha escluso una rivincita con il canadese originario di Haiti
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