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Sergio Mora cerca la rivincita su Brian Vera in Texas

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AAAMora-Vera- De La hoyaIn palio il titolo Nordamericano dei pesi medi


In attesa che finiscano i Giochi Olimpici di Londra il professionismo, quello vero, sonnecchia e, in fondo se la ride. Sì, perché l'AIBA che doveva moralizzare il mondo della boxe inanella figure "barbine" e dimostra l'inadeguatezza totale al nuovo ruolo che pretende di assumere. Non ci sono quindi grandissimi match in programma in attesa che le grandi riunioni ripartano e che della squadra olimpica azera e dei suoi ricorsi si perda in fretta il ricordo.

A San Antonio, in Texas, c'è però una riunione dove c'è in palio il titolo nordamericano chiamato NABO, qualcosa che esiste da molto prima di certe sigle ma che in realtà non riscuote di per sè molto credito. Ma dal match fra i pesi medi Brian Vera (20-6, 12 K.O.) e Sergio Mora (23-2-2, 7 K.O), una rivincita, ci si aspetta un po' di spettacolo. Vera, 30 anni, è un texano che si muove da tempo alle spalle dei migliori pesi superwelter e medi del mondo senza riuscire a sfondare però ogni tanto fa un colpetto a sorpresa. Tale va considerato il match vinto proprio contro Mora nel 2011 e anche una vittoria su un Andy Lee in ascesa ottenuta nel 2008. Lee che si è poi preso la rivincita nel 2011. Vera è' un pugile in  grado di garantire un discreto spettacolo ma che probabilmente continuerà in ogni caso allo stesso livello qualsiasi cosa succeda.

Sergio Mora, 31enne californiano, deve la sua notorietà alla prima edizione del reality The Contender, quella realizzata dalla NBC. Ha fatto più carriera ad alto livello di Vera, arrivando contro pronostico a conquistare il titolo di sigla WBC dei superwelter contro il povero Vernon Forrest al quale lo ha però prontamente restituito. Omaggiato dalla giuria di un pari contro Shane Mosley in uno dei più brutti incontri di questo inizio di secolo, Mora è andato in crisi proprio perdendo da Vera prima di battere il carneade Josè Flores.  Mora vanta un certo seguito ma è un pugile che, pur dotato di discreta tecnica, ha ilsuo talloni d'Achille in una potenza davvero limitata e nella discontinuità di rendimento ed inoltre va meglio fra i superwelter che non fra i medi.

Lo abbiamo già detto, comunque vada nessuna classifica mondiale seria ne sarà sconvolta. I pezzi grossi di queste categorie attendono la cerimonia finale di Londra 2012 prima di riaccendere i motori.




 

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