Articolo di Stefano Buttafuoco
Da sette anni impreziosisce la principali riunioni pugilistiche italiane con le sue roboanti presentazioni piene di carica e di passione sincera. Ha il merito di aver importato con successo dagli Stati Uniti la figura del Ring Announcer, rendendola parte integrante ed attiva dello spettacolo. Parliamo di Valerio Lamanna, trentottenne romano del quartiere Casalotti, infermiere professionale presso uno dei più importanti ospedali della capitale.
Da un anno ha pubblicato un suo proprio sito personale (www.ringannouncer.it) proprio per parlare di questa sua particolare attività che nel tempo lo ha posto alla ribalta degli addetti ai lavori.
Noi di boxeringweb.net lo abbiamo voluto incontrare per sapere qualcosa di più sui suoi inizi e sui suoi progetti futuri.
Valerio, da dove nasce la tua passione per la boxe ?
“Nasce da ragazzo, alla fine degli anni '80, quando ho iniziato a frequentare una palestra del mio quartiere praticando kickboxing. Nel tempo mi sono avvicinato alla noble art, a livello amatoriale ma con una certa costanza ed impegno”.
Quando hai iniziato a pensare di specializzarti in questa che per te è diventata una professione ?
“Da appassionato di boxe sono sempre stato affascinato dai grandi Ring Announcer americani ed in particolare da Michael Buffer. Ebbene, nel tempo ho pensato che si potesse proporre qualcosa del genere anche in Italia ed allora chiesi al mio amico Davide Buccioni di darmi una possibilità. L’occasione fu la sfida tra Giorgio Marinelli e Stephane Benito, valido per io titolo internazionale dei pesi superleggeri IBF. …da li ha inizio la mia attività”.
Quale incontro ti ha dato le emozioni più grandi ?
“Quello tra Marinelli e Di Rocco al Pallacorda di Roma. Un gran match, con 5.000 spettatori e tanta tensione, assimilabile a quella di un derby di calcio. Nel tempo ho imparato ad essere più freddo e sicuro di me e ad approcciarmi alla riunione con sempre maggiore tranquillità”.
In questi ultimi due anni le maggiori soddisfazioni a livello professionale e mediatico …
"Sì, dopo 7 anni di attività e tantissimi eventi presentati, sto raccogliendo importanti gratificazioni. Lo scorso anno sono stato sul ring come cerimoniere di numerosi eventi internazionali tra cui Bundu Vs Petrucci I (per il titolo europeo dei welter), Sarritzu Vs Mthalane (per il mondiale IBF dei mosca) e Ndiaye Vs Di Luisa (per il titolo EU dei s.medi e incontro dell'anno 2011 per la boxe italiana).
Nel 2012 sarò a Pavia il 17 di marzo per la "Grande Sfida" valida per il titolo mondiale Silver WBC tra tra Branco e Fragomeni (in un evento con tre titoli in palio organizzato dalla OPI 2000) e nel derby valevole per il titolo EU dei super leggeri tra Vittorio Oi e Michele Di Rocco. Non dimentichiamoci poi del recente evento organizzato a febbraio dalla BBT Promotion con il titolo italiano dei mediomassimi tra Kolaj e D'Agata”.
Recentemente ti abbiamo anche visto ospite di una nota trasmissione televisiva ?
"Sì, devo dire che è stata una bella soddisfazione quella di partecipare al magazine settimanale Knock-Out in onda su Sportitalia e condotto da Fabio Panchetti. Credo sia stata la prima volta in assoluto in Italia che un ring announcer ha avuto modo di intervenire in una programma televisiva”.
C’è qualche persone del mondo della boxe che ti senti di ringraziare più di altri in questa tua crescita professionale ?
“Tante. Davide Buccioni in primis per avermi fatto iniziare, Opi 2000 per avermi dato la possibilità di presentare anche grandi sfide fuori da Roma e dunque per avermi dato una visibiltà nazionale. Poi non mi scordo di Dario Puppo (il primo commentatore televisivo che mi ha concesso la giusta visibiltà prima dell’inizio del match) e in generale tutti coloro che hanno contribuito a dare spazio e visibilità alla mia attività nel corso di tutti questi anni”.
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